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Protagonisti nella costruzione dell’Europa delle Regioni

Protagonisti nella costruzione dell’Europa delle Regioni

A dispetto dei sovranisti che non la vogliono e la rinnegano, noi crediamo fortemente in un’Europa delle Regioni, dunque non solo vicina alla istanze economiche e sociali dei territori, ma che veda le Amministrazioni locali di quest’ultimi protagoniste di un grande e profondo processo di rinnovamento delle istituzioni comunitarie e integrazione politica.
Dal 2000, grazie all’impegno e al lavoro diplomatico svolto dai governi regionali di centrosinistra, le Marche rappresentano un’avanguardia nel processo di costituzione della Macroregione Adriatico Ionica, attraverso la quale sono stati costruiti rapporti economici e culturali fruttuosi per le nostre aziende e le nostre associazioni.
E oggi, di fronte al mondo stravolto dal Covid, restano più che mai validi gli obiettivi strategici individuati dalla Dichiarazione di Ancona e portati avanti dall’Iai per promuovere la cooperazione nell’area Adriatico-Ionica: crescita blu, connettività, qualità dell’ambiente e turismo sostenibile. Siamo un crocevia tra la penisola scandinava e il Mediterraneo, e tra le due sponde del Mediterraneo stesso. Le Marche, anche in seno a questa macro regione, possono davvero crescere in ogni campo.

Oggi è il ventennale della Dichiarazione di Ancona sulla cooperazione regionale, come strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea. Il documento, che segnò l’istituzione dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, venne firmato nel capoluogo marchigiano nel maggio del 2000 da parte dei ministri degli Affari Esteri di Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Ai sei membri originari si è aggiunta nel 2002 l’Unione di Serbia-Montenegro e nel 2018 l’allora Ex Repubblica jugoslava di Macedonia.

Il Festival Adriatico Mediterraneo è l’evento che riesce meglio a creare quel clima intellettuale di confronto e riflessione sull’identità culturale del nostro territorio. Un’identità in continua evoluzione che, grazie all’incontro e alla contaminazione con altre civiltà, si arricchisce di nuovi linguaggi e di nuovi saperi, e ci spinge a ricercare le condizioni per lo sviluppo di una politica di pace e cooperazione che veda crescere il protagonismo dei popoli del bacino mediterraneo in Europa.