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Infrastrutture, ricostruzione e valorizzazione delle professioni tecniche, incontro la Federazione Ordini Ingegneri Marche

Infrastrutture, ricostruzione e valorizzazione delle professioni tecniche, incontro la Federazione Ordini Ingegneri Marche

Questa mattina ho incontrato il presidente della Federazione Ordini Ingegneri Marche Massimo Conti. Un confronto ricco di temi e spunti per la Regione che verrà e soprattutto sul futuro delle professioni tecniche che oggi contano nelle Marche oltre 20 mila lavoratori.

Un dialogo davvero proficuo intorno ad argomenti fondamentali come le infrastrutture e la ricostruzione post sisma. Con l’ingegner Conti e i vertici della Federazione c’è piena sintonia rispetto alle azioni da mettere in campo per sbloccare la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto, a partire dalla semplificazione delle normative che hanno imbrigliato tanti progetti, ma ponendo grande attenzione anche ai dispositivi di legge necessari a garantire legalità, trasparenza e, soprattutto, una ricostruzione pienamente in linea con la più avanzata legge antisismica.

Tra i temi discussi anche l’arretramento della ferrovia e la valorizzazione dei collegamenti tra costa e aree interne.

L’arretramento della ferrovia è una questione complessa ma vogliamo iniziarne a parlare, vogliamo metterla in agenda per discuterne con i professionisti e con le amministrazioni locali. Da lì, infatti, passa la prospettiva di una regione che guarda al futuro, alla mobilità sostenibile, alla piena valorizzazione del litorale in chiave turistica. Stessa cosa vale per il sistema infrastrutturale che collega area costiera e fasce collinari e montane. La manutenzione e il potenziamento di tale rete viaria sono azioni indispensabili per costruire un’offerta turistica integrata, in grado di valorizzare la bellezza del nostro mare con le meraviglie del paesaggio interno.

Infine ho voluto prendere due impegni precisi rispetto alla sua futura presidenza. Il primo riguarda l’applicazione dell’equo compenso e l’esclusione di clausole vessatorie nell’affidamento e nell’esecuzione degli incarichi conferiti ai professionisti dalla Regione Marche; il secondo è la volontà di inserire un rappresentante scelto dalle professioni nei tavoli tecnici che andranno a costituirsi.

L’ammodernamento della Pubblica amministrazione passa anche attraverso l’impiego e la valorizzazione di professionisti, come gli ingegneri, un patrimonio di grande qualità a servizio di tutta la comunità e che, in gran parte dei casi, si è formato nell’ambito del nostro sistema universitario, e può quindi vantare una sensibilità più attenta e un legame più profondo con tutto il territorio.