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In visita alla CIA per una strategia per l’agricoltura

In visita alla CIA per una strategia per l’agricoltura

Continuano gli incontri con le associazioni di categorie del territorio. Questo pomeriggio, a Jesi, è stata la volta della Confederazione italiana agricoltori della provincia di Ancona.

Sono consapevole dei problemi che attanagliano il settore agricolo dove a criticità come lo spopolamento delle aree interne, la burocrazia che uccide la voglia di fare impresa e la necessità di migliorare gli indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica, si sommano le nuove difficoltà prodotte dall’epidemia di Covid. È necessaria una strategia di ampio respiro per il rilancio dell’agricoltura, che soprattutto in una regione come le Marche rappresenta non solo un tratto fondamentale della nostra identità culturale, ma un volano economico fondato sulla crescita sostenibile e la qualità dei prodotti.

Nella nuova fase post Covid è necessario ridefinire tutte le priorità. Tra le mie c’è quella di avviare una profonda revisione delle norme per dare attuazione a una semplificazione vera che consenta alle imprese di trovare nell’Ente Regione una sponda amica, un sostegno vero e concreto nella soluzione dei problemi. È una battaglia che ho già combattuto e vinto come sindaco di Senigallia e la combatterò e vincerò anche a livello regionale.

C’è poi la grande novità delle ingenti risorse del Recovery Fund che arriveranno dall’Europa  e che dovranno necessariamente essere destinate a ridisegnare il nostro modello di sviluppo e i servizi pubblici. Quei fondi nelle Marche interesseranno in modo particolare l’agricoltura, perché serviranno per finanziare progetti ad hoc, tra cui alcuni già avviati dalla Regione Marche, come il rilancio e la promozione della filiera corta e il potenziamento del brand Marche in chiave turistica, che dovrà sempre più coniugare la fascia costiera con le eccellenze che sanno offrire le aree interne in termini di enogastronomia e turismo verde.