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I bambini al centro dei progetti educativi per costruire una società di individui liberi e consapevoli

I bambini al centro dei progetti educativi per costruire una società di individui liberi e consapevoli

La rivoluzione gentile realizzata dalla chiaravallese Maria Montessori nel campo delle metodologie educative rappresenta per noi marchigiani non solo un motivo di orgoglio, ma un invito all’impegno affinché le nostre istituzioni, a partire dalla Regione Marche, dai Comuni e dalle scuole, si aprano sempre più al pensiero montessoriano, che pone al centro “il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali”. La sfida che con coraggio, amore, intelligenza e passione Maria Montessori lanciò a cavallo tra Ottocento e Novecento, sconfiggendo i pregiudizi e gli stereotipi di allora, è oggi più che mai attuale per chi vuole costruire una società equa e priva di pregiudizi.

Una sfida che abbiamo già portato avanti in questi anni in tante amministrazioni pubbliche e che vogliamo continuare a livello regionale per favorire lo sviluppo di una cultura attenta ai diritti dei bambini e degli adolescenti, fondata sui quattro principi fondamentali della Convenzione adottata nel 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite: la garanzia dei diritti senza alcun tipo di discriminazione, la tutela del superiore interesse del bambino in ogni iniziativa pubblica o privata, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, il diritto a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano e il corrispondente dovere per gli adulti di tenere le loro opinioni in adeguata considerazione.