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Direzione Marche: con il ministro Gualtieri per progettare il futuro delle Marche

Direzione Marche: con il ministro Gualtieri per progettare il futuro delle Marche

Ieri al teatro La Nuova Fenice di Osimo ho scambiato idee e progetti per il rilancio della nostra Regione con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nella cornice dell’incontro “Direzione Marche”.

Ho scelto questo titolo perché voglio indicare due aspetti in maniera chiara. Si è aperta una fase storica completamente differente rispetto al passato dato che il Covid ha cambiato il mondo in pochi mesi. Nuove priorità che si sommano a temi storici, ma anche una nuova sensibilità e una solidarietà sembrano emergere. Per questo non posso accontentarmi di promettere un buon governo, ma propongo un progetto strutturale forte: Direzione Marche è la direzione del popolo marchigiano verso un futuro migliore per sé e per i propri figli.

Grazie all’accordo siglato lo scorso 21 luglio dai governi europei, accordo osteggiato dalla destra sovranista che si candida alla guida della Regione solo con slogan vuoti e stereotipi antieuropei, l’Italia ha un’occasione unica dal dopoguerra a oggi con ben 209 miliardi di euro a disposizione per far fronte alla crisi generata dalla pandemia. Al ministro Gualtieri, nell’incontro che abbiamo già avuto a Roma, ho chiesto che su tali risorse, così come sui 27,4 miliardi del Sure e ai fondi che potrebbero arrivare in futuro dal Mes e dai canali ordinari, si faccia un ragionamento politico e non solo contabile. Per le Marche occorre un impegno concreto su tre aspetti fondamentali: potenziamento delle infrastrutture, investimenti sull’edilizia sanitaria, digitalizzazione, innovazione e ambiente, oltre al rilancio delle aree del sisma.
Siamo convinti di essere di fronte a una svolta epocale, perché le nostre idee e i nostri progetti stanno per uscire dal cassetto dei sogni grazie a investimenti volti a superare ritardi storici e a realizzare significative riforme in campo economico.
Il ministro Gualtieri lo ha confermato: “il Recovery Fund rappresenta una risposta alla crisi dovuta al Covid del tutto diversa da quella data dall’Europa dopo il 2008. Una risposta basata sulla coesione sociale e la solidarietà ed è importante che le risorse che giungeranno nelle Marche siano gestite da un presidente serio, capace e deciso come Mangialardi”.

Oggi esiste la concreta occasione di affrontare e risolvere i problemi strutturali di questa regione, cambiare il suo volto, ricucendo le sue fratture interne, aggravate dal sisma, e riconnettendola al resto del Paese e all’Europa

Le infrastrutture fondamentali per il rilancio: ferrovie, autostrade e ospedali

Ho ben chiaro in testa dove vanno indirizzati i fondi di Bruxelles: proprio perché segnaliamo da sempre la lontananza fra le necessità della regione e la sua dimensione infrastrutturale, è fondamentale un investimento globale, a partire dal sistema ferroviario. Per il raddoppio della Orte-Falconara la Regione ha già messo nel mirino il tratto Fabriano-Albacina e stanziato 77 milioni di euro. Con i nuovi fondi si potrà realizzare il secondo tratto di connessione fra Castelplanio e Fabriano. Anche sulla tratta ferroviaria Adriatica sono stati studiati progetti per fare in modo di avere un potenziamento di questa linea a servizio dell’intero asse Adriatico con un prolungamento dell’alta velocità da Bologna a Bari.

Un secondo capitolo di straordinaria importanza riguarda le strade, a partire dalle quattro corsie per collegare il porto di Ancona con la statale 16. La priorità è la realizzazione della terza corsia da Porto Sant’Elpidio fino a San Benedetto del Tronto, già progettato in parte fino a Pedaso. Servono poi le risorse per il completamento della Fano-Grosseto, opera rimasta ferma per troppi anni, e per rimodernare l’ultimo tratto della Salaria. Di importanza assoluta è anche il completamento della Pedemontana Fabriano-Sassoferrato-Caglia, opera che unisce una parte fondamentale del territorio regionale e, in modo particolare, alcune aree interne che più di ogni altro hanno bisogno di infrastrutture per lo sviluppo e per la sicurezza. Infine, nel territorio delle province di Ascoli Piceno e Fermo si è sviluppato il progetto della Transcollinare Piceno-Fermana, strada della Mezzina, che rappresenta un collegamento strategico per unire le vallate della provincia di Ascoli Piceno con quella di Fermo. Inoltre, per le Marche altro tema rilevante sono le ciclovie di interesse nazionale per le quali ho chiesto al ministro di garantire il completamento e le interconnessioni: 250 km ci sono già, li voglio raddoppiare.

Fondamentale lavorare per l’efficientamento della macchina amministrativa attraverso la semplificazione e lo snellimento delle procedure e del carico normativo, burocratico e fiscale

Ovviamente, la prima parte dei fondi sarà destinata al miglioramento diretto della qualità di vita delle nostre comunità. Mi riferisco al potenziamento dei nostri ospedali, al recupero di alcune strutture dismesse, e al sostegno e lo sviluppo della medicina del territorio, che sarà un punto cardine del nostro governo, perché, come ha dimostrato la drammatica esperienza del Covid, è essenziale che il cittadino possa accedere con facilità ai presidi di prevenzione e tempestivamente alla diagnosi, senza essere costretto a ricorrere al servizio privato.

Infine, e lo abbiamo detto per tutti questi quattro anni e lo ribadisco con ancora più forza adesso: non è accettabile che il tema della ricostruzione post sisma rimanga impantanato nelle pastoie di un burocrazia statale miope, che oltre a non rispondere ai bisogni della popolazione, distacca e avvelena il rapporto tra istituzioni locali e cittadini. Non lo è, anzitutto, per una questione di giustizia e rispetto nei confronti delle popolazioni che hanno vissuto questo dramma; ma non lo è anche per una questione di credibilità delle istituzioni pubbliche e, quindi, per la necessità di difendere il valore stesso della democrazia. Per questo è fondamentale lavorare per l’efficientamento della macchina amministrativa attraverso la semplificazione e lo snellimento delle procedure e del carico normativo, burocratico e fiscale.

Grazie ancora al ministro per essere venuto nella nostra splendida regione e per aver spiegato che tutte le idee che voglio realizzare nelle nostre Marche non sono solo belle parole prive di fondamenta, ma sono progetti concreti che hanno tutte le coperture finanziarie per essere portati a compimento.