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Chi sono

Sono nato a Senigallia 55 anni fa e a lungo ho vissuto nella frazione di Marzocca, un microcosmo di uomini e donne che con le loro storie fin da bambino mi hanno permesso di scoprire il calore dell’essere e del sentirsi una comunità coesa e solidale.

Qui affondano le radici della mia formazione, tanto che se oggi qualcuno mi chiedesse cosa significhi per me fare politica, risponderei che, come sosteneva don Milani, è anzitutto prendersi cura di qualcuno o di qualcosa. Una lezione che ho appreso anche grazie all’esempio di mio padre Mauro, militante di lungo corso del Partito comunista italiano, che pur senza far mai mancare nulla alla sua famiglia, non ha mai rinunciato all’impegno sociale, sia che ci fosse da aiutare le persone più in difficoltà del suo quartiere, sia che si trattasse di partire come volontario per andare a soccorrere le popolazioni drammaticamente colpite dal terremoto nella valle del Belice.

È con questo bagaglio culturale sulle spalle che mi sono dedicato a Senigallia e alle Marche attraverso i ruoli istituzionali assunti di volta in volta, da consigliere comunale ad assessore, fino a sindaco e presidente dell’Anci.

In quest’ultima veste ho avuto occasione di approfondire la conoscenza di una comunità regionale in cui mi rispecchio totalmente. Le Marche sono per definizione la buona terra, luoghi stupendi, unici, ma a renderle davvero speciali siamo noi marchigiani, persone concrete, creative, laboriose, pieni di voglia di fare e capaci di rimboccarci le maniche sempre, anche di fronte a difficoltà che possono apparire insormontabili.

Senigallia, invece, è la città a cui per oltre vent’anni ho dato quotidianamente tutto me stesso. Vent’anni non sono certo pochi, ma quando si ama intensamente tutto sembra andare più veloce. Ed è così che ho amato Senigallia per farne ciò che è oggi. Se dovessi definire questa mia esperienza amministrativa direi che è stata un viaggio, un lungo viaggio in cui ho avuto al mio fianco amministratori competenti, imprenditori seri e veri, un vasto arcipelago di associazioni di volontariato, sia laico che cattolico, e tantissimi cittadini che hanno colto la visione, il disegno strategico, l’idea di città che stava dietro ogni progetto urbanistico, dietro ogni iniziativa culturale, dietro ogni intervento sociale.

Una visione che guarda orgogliosamente alla dimensione europea e che per me significa anzitutto lavorare in maniera pragmatica al miglioramento della società in cui viviamo, ma sempre dentro una cornice di valori ben precisa: garanzia delle pari opportunità per tutti, affinché in ogni aspetto della vita sociale prevalga una vera meritocrazia, salvaguardia dell’ambiente, per rispettare la bellezza e l’armonia dell’ancestrale rapporto natura ed esseri umani, sviluppo dell’innovazione tecnologica, per vincere le sfide del terzo millennio, tutela della coesione sociale, perché mai nessuno sia lasciato indietro.

Se oltre all’impegno politico e civile dovessi indicare almeno altri due interessi non avrei alcun dubbio: il mare e lo sport. Ho sempre guardato al mare con profondo rispetto, come a un fratello, un grande fratello blu secondo le parole di una bella canzone di alcuni anni fa, con cui condividere parte della vita, che tu sia un pescatore o un operatore balneare, l’operaio di un cantiere navale o il proprietario di un bar sulla riva, un turista stagionale o colui che, d’estate o d’inverno, sente forte l’esigenza di una boccata d’aria marina sulla spiaggia.

Lo sport, invece, l’ho sempre praticato e vissuto come la migliore palestra di vita per i nostri giovani, per allenare non solo i muscoli del corpo, ma anche ideali fondamentali come il rispetto dell’avversario e delle regole, la competizione sana e corretta, l’accettazione della sfida e del suo risultato. Valori che consentono ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di diventare uomini e donne e di portare nella società quello spirito di amicizia, lealtà e condivisione per sanare conflitti e costruire un mondo migliore.

 

(Qui, il Curriculum Vitae e il Casellario Giudiziario)